Una mattinata al Terminillo (di Amleto Tommasi)

10 agosto 2010

Inizio del mese di Agosto, quando le temperature, benchè sopportabili, superano i 30° Centigradi a Roma e provincia. Cosa fare? A circa 90 Km dalla capitale,  c’è un luogo dove il caldo lascia spazio alla frescura, dove il vento fresco spazza via l’umidità e la luce acquista una purezza che fa gola a chiunque voglia “armarsi” di macchina fotografica…e scarpe comode. La catena del monte Terminillo (RI).

In inverno è una meta frequentata per lo più dagli amanti delle vette innevate, in estate un luogo quasi deserto dove regnano tranquillità e silenzio, insomma una meta ideale per una giornata, forse una mattinata di relax.

Si raggiunge percorrendo la SS N°4 Salaria, fino a Rieti, per l’esattezza fino alla zona industriale/Ospedale e proseguendo quindi come consigliato dalle indicazioni per Terminillo.
Proseguire lungo la strada asfaltata attraversando il centro abitato, fino ad arrivare ad un ampio crocevia con parcheggi. Qui si potrà lasciare l’auto per proseguire a piedi, camminando al bordo della strada statale che collega Campoforogna con la Sella di Leonessa (vedi cartelli indicatori). Mantenendosi sulla sinistra, a pochi metri, si abbandona la strada e si sale un brevissimo pendio di ghiaie e rocce (inizio segnaletica rosso/bianca) che finisce sulla strada superiore. Si attraversa quest’ultima, anche se indicata come “Strada Privata” e si prosegue in leggera salita costeggiando il versante orientale del Terminilluccio fino ad arrivare alla sella con il Terminilletto (1818 m).

Il Terminilluccio: Dalla sella del Monte Terminilluccio, abbandonare il sentiero che sale sul Terminilletto e proseguire a sinistra salendo ai bordi della pista di sci, fino ad arrivare in vetta, nei pressi della Stazione dell’Aeronautica Militare del Monte Terminilluccio e sarete arrivati a quota 1864 m, magari un po’ stanchi e sudati (occhio alle correnti d’aria molto fresca). Con le bimbe al seguito, ho preferito fermarmi qui e non proseguire verso il Terminilletto (circa 2000m), ma ho potuto ammirare comunque una natura ricca e dei panorami stupendi. Attrezzatura: Nikon D60, Nikkor 18-105VR, Polarizzatore Hoya, Sigma 70-300 APO DG Marco (1:2) Sviluppo dei RAW con Nikon Capture NX2.