Si sono da poco concluse le votazioni per il primo contest del 2026, intitolato “Nascosto in piena vista“. Anche questa edizione ha visto l’adozione di quattro distinti livelli di giudizio: la giuria esterna, i commenti dei soci (21 i votanti), la direzione artistica e l’esercizio di giuria.
Un sistema articolato che ci permette di valorizzare prospettive diverse, offrendo una valutazione più completa e stimolante per tutti i partecipanti.
Per rendere la consultazione dei risultati più chiara e immediata, quest’anno abbiamo scelto di presentare ogni fotografia una sola volta, evidenziando i diversi riconoscimenti ottenuti all’interno della stessa scheda e ordinando insieme le foto dello stesso autore a prescindere dalle preferenze ricevute.
In questo modo è possibile cogliere a colpo d’occhio il valore di ciascuno scatto, evitando ripetizioni e rendendo la lettura più fluida.
Per la Giuria esterna:
Commenti critici di Cesello Putzu e Daniela Mancastroppa che ringraziamo insieme a tutti i soci e gli amici dell’Associazione Culturale Fotografica Dyaphrama – Oristano
Le preferenze sono andate a :
LUCE NELLA STAZIONE e GABBIANI CREATIVI (Paolo Scrimitore), GAUGIN e BEHIND THE WINDOW (Salvatore Franco), PENSIERI SOVRAPPOSTI (Pino Farcomeni), UFFICI DI NOTTE (Federica Bonifacio)
Per l’esercizio di Giuria:
Palma Navarrino, Antonio Garavini, Marco Marchione
Le preferenze sono andate a :
GAUGIN e LA GABBIA (Salvatore Franco), DAMMI LA MANO (Fulvio Pugliese), PRESENZE EMERGENTI (Ivo Caffarelli)
Ed ora vediamo insieme quali sono state le scelte e i risultati emersi…
Behind the window di Salvatore Franco

Giuria esterna
La fotografia si distingue per la delicatezza cromatica, giocata su toni morbidi e attenuati che rafforzano la sensazione di distanza e di visione filtrata. La scansione degli spazi, anche nelle loro interruzioni, costruisce una griglia visiva efficace che separa e al tempo stesso mette in relazione ambienti differenti all’interno dello stesso fotogramma. Molto interessante la coesistenza di più livelli spaziali e narrativi, che rende l’immagine ricca di rimandi e di letture. Il taglio è preciso e consapevole, capace di trasformare una semplice finestra in dispositivo visivo attraverso cui il nascosto si lascia intuire più che mostrare.
Direzione artistica
Sebbene il titolo sia riferito al soggetto, la foto ci stimola ad allenare lo sguardo e ci proietta “oltre”, ci invita a superare i confini, anche quelli del nostro ego, con piccoli gesti nella semplicità del quotidiano.
Commenti dei soci (4 voti)
- Foto molto ben realizzata, che con il suo modo di essere, sembra raccontare una storia. Nonostante la “pulizia selettiva” sembra ” costruita” resta una delle foto che mi ha colpito di più. Unica nota stonata per il mio modo di vedere, è l’utilizzo del titolo in Inglese, che fa arrivare più tardi le sensazioni. Complimenti all’autore.
- L’immagine utilizza un elemento quotidiano come il vetro di una finestra. Ciò che è visibile resta parzialmente nascosto, costringendo lo spettatore a interrogarsi su ciò che osserva. Una soluzione coerente e sensibile al tema, capace di trasformare un limite in opportunità visiva.
- Tema ben rappresentato in una cornice delicata, quasi sognante.
- Foto molto evocativa, che ci stimola ad allenare lo sguardo e la mente a saper vedere oltre, a superare i confini, a volte anche con semplici gesti e piccoli sforzi.
Gaugin di Salvatore Franco

Giuria esterna
La fotografia colpisce per la sua atmosfera rarefatta, costruita attraverso una palette a bassa saturazione che rafforza il senso di sospensione. Il gioco di luci e ombre duplica il ritmo degli archi della struttura, generando una sequenza di forme che amplifica profondità e mistero dello spazio. Molto interessante l’inserimento del volto appena celato, presenza minima ma decisiva, che introduce una tensione narrativa sottile e inattesa. L’insieme richiama una chiara impronta metafisica, con echi che rimandano alla pittura di De Chirico: uno spazio silenzioso, enigmatico, in cui il nascosto emerge come intuizione più che come evidenza.
Commenti dei soci (3 voti)
- La fotografia invita lo sguardo a esplorare l’immagine fino a scoprire un dettaglio nascosto. Il volto inizialmente invisibile, emerge come sorpresa percettiva. Un lavoro equilibrato tra composizione architettonica e rivelazione.
- Questa la trovo fantastica. Con pochissimi elementi ha restituito l’essenza di un artista che ha travolto la propria vita per l’esplorazione e l’innovazione.
- Divertente ed arguta cattura.
Esercizio di giuria
- La fotografia invita lo sguardo a esplorare l’immagine fino a scoprire un dettaglio nascosto: un volto che affiora. È proprio questo elemento discreto ma magnetico a rendere il soggetto nascosto.
Il volto inizialmente invisibile, emerge come sorpresa percettiva, che sembra spiare da dietro la colonna e che richiama simmetricamente il profilo sull’arco in alto a sx.
Un lavoro equilibrato tra composizione architettonica e rivelazione. - Apprezzata anche per il bel gioco di forme, di luci e di ombre, rientra tra le nostre scelte nonostante il taglio non particolarmente preciso
La gabbia di Salvatore Franco

Commenti dei soci (4 voti)
- La rete è uno schermo che separa ma non preclude la vista del soggetto.
- Dal mio punto di vista la pulizia e comunque l’equilibrio, anche fosse tra elementi disordinati, crea una condizione di calma apparente che permette al nostro pensiero di entrare in comunicazione con l’immagine. E’ cosi per questo scatto dove la contrapposizione visibile, la gabbia si relaziona con il muro, ci porta comunque ad un comune concetto di restrizione della libertà.
- Per il mio modo di fotografare e di ” vedere” questa è tra le migliori foto del gruppo. Una foto pulita ed essenziale dove tra i 2 soggetti (per colore, forma e significato trovo “soggetto” anche la serratura motorizzata) sembra poterci esserci una relazione (che ovviamente non c’è nella realtà). Bellissima la pulizia dell’inquadratura con i 2 colori che “emergono” a destra e sinistra. Un applauso all’autore, oltre che per la realizzazione, anche per aver saputo notare questa situazione.
- L’immagine interpreta il tema attraverso un elemento quotidiano che normalmente passa inosservato, trasformandolo in filtro visivo. La rete di protezione da semplice struttura diventa protagonista e ridefinisce la percezione del soggetto, rendendo la pianta parzialmente nascosta ma sempre presente. Una composizione pulita ed equilibrata, capace di valorizzare l’ordinario.
Esercizio di giuria
- L’immagine interpreta il tema attraverso un elemento quotidiano che normalmente passa inosservato, trasformandolo in filtro visivo. La rete di protezione da semplice struttura diventa protagonista e ridefinisce la percezione del soggetto, rendendo la pianta parzialmente nascosta ma sempre presente. Una composizione pulita ed equilibrata, capace di valorizzare l’ordinario.
- L’immagine è perfettamente in tema, con il duplice richiamo a chiusure/aperture, al vedo-non vedo, al mascherato dietro qualcosa che lascia intravedere o il chiuso che si oppone all’aperto.
Gabbiani Creativi di Paolo Scrimitore

Giuria esterna
L’immagine si distingue per l’originalità del punto di vista, che trasforma una scena ordinaria in una costruzione visiva sorprendente. La suddivisione in terzi della superficie vetrata organizza efficacemente lo spazio, dando ritmo alla distribuzione dei gabbiani e delle tracce lasciate sul vetro. Molto riuscita la gestione cromatica: sul fondo azzurro emergono con forza i piccoli accenti rossi, che diventano punti di attrazione visiva e rafforzano la lettura dell’immagine. Le texture delle superfici e la disposizione equilibrata deglielementi contribuiscono a creare una composizione dinamica, capace di rendere interessante ciò che normalmente passerebbe inosservato.
Commenti dei soci (8 voti)
- Oltre l’iper-astrattismo in forma animale, tralasciando il titolo non è facile individuare immediatamente il soggetto, si esplora tutta l’immagine e solo mettendo insieme i dettagli che emergono mano a mano, si riesce a ricollocare il tutto nel contesto reale.
- Perfetto depistaggio visivo, a prima vista sembrano pesci in un acquario, poi si scopre che sono dei gabbiani. Complimenti.
- Difficile vedere i gabbiani da questo lato … e le zampe rosse in contrasto.
- La conferma che osservare da un punto di vista non usuale può modificare la percezione che si ha di un determinato soggetto.
- Foto simpatica. Spesso non alziamo lo sguardo sopra le nostre teste, quindi nascosto nel senso che non vediamo cosa c’è sopra di noi ma è in piena vista.
- Per l’originalità sia del soggetto che dell’inquadratura che sollecitano una lettura più attenta ed interessante.
- Un’inquadratura insolita e convincente, a palesare il lato “nascosto” del volatile ed una distribuzione dei pesi armoniosa nella sua casualità
- Un’ immagine che sembra presa da un dipinto realista, dal significato ironico e divertente. Mostra dei volatili, i gabbiani appunto che si ritrovano sulla vetrata in piena vista dai passanti.
Luce nella stazione di Paolo Scrimitore

Giuria esterna
La fotografia interpreta con efficacia il tema “Nascosto in piena vista” attraverso una lettura astratta di un dettaglio normalmente trascurato. La composizione è solida e ben costruita, fondata sul dialogo tra la rigorosa geometria circolare della struttura e la macchia organica centrale, che diventa fulcro visivo e narrativo. Molto riuscito il contrasto tra forme geometriche e segni irregolari, così come la qualità della luce, che valorizza superfici e trasparenze rendendo visibile ciò che solitamente sfugge allo sguardo. Un’immagine coerente con il tema e di forte impatto estetico.
Onde sul pavimento di Paolo Scrimitore

Commenti dei soci (4 voti)
- Di questa foto mi piace il pattern ipnotico. Penso che serva notevole attenzione per trovare un percorso visivo su una superficie che calpestiamo distrattamente.
- Foto probabilmente molto contrastata per attirare lo sguardo e catalizzare attenzione. Sembra un proseguimento del contest precedente “minimalismi”.
- Percepisco movimento e tracce del tempo.
- Bella come taglio luce radente ed idea. In fondo il pavimento ce l’abbiamo sempre sotto i piedi ma difficilmente lo osserviamo.
Pensieri sovrapposti di Pino Farcomeni

Giuria esterna
L’immagine si distingue per la qualità esecutiva della sovrapposizione di piani e riflessi, soluzione non semplice da gestire e qui risolta con notevole efficacia. La composizione è equilibrata e ben calibrata, capace di guidare lo sguardo tra interno ed esterno dell’abitacolo senza dispersioni. Particolarmente riuscite le espressioni dei volti, che aggiungono profondità emotiva e suggeriscono una dimensione interiore, quasi di pensiero nascosto. Una fotografia che unisce precisione formale e intensità narrativa, interpretando il tema in modo sottile e coinvolgente.
Commenti dei soci (3 voti)
- Una foto bellissima con un titolo che ne esalta la realizzazione tecnica. Complimenti all’autore per la realizzazione. Potrebbe sembrare più una foto street, ma la mia idea è che i due temi “nascosto in piena vista ” e “street” non debbano per forza essere “scatole separate” ma possono comunque avere foto (tipo questa) che possono comunque appartenere ad entrambe le categorie.
- E’ bello il gioco del riflesso sul finestrino associato alla profondità dello sguardo della donna che invita a riflettere sui suoi pensieri.
- Ci sono espressioni enigmatiche in questa bellissima immagine che invitano il lettore ad indovinare gli stati d’animo, e per quanti sforzi si possano fare si è certi di non riuscire ad individuare quello giusto.
Sightseeing experience di Pino Farcomeni

Commenti dei soci (1 voto)
Una street classica e ben fatta, dove l’occhio attento del fotografo coglie i particolari richiamati dal titolo.
Uffici di notte di Federica Bonifacio

Giuria esterna
La fotografia convince per la forte organizzazione dello spazio, costruita su una efficace tri-posizione dei tre elementi verticali che dividono il fotogramma in masse visive nettamente differenti ma perfettamente dialoganti. L’accostamento cromatico tra le tonalità calde degli interni illuminati e i blu profondi delle superfici vetrate genera un contrasto elegante e contemporaneo. Particolarmente riuscita la scelta del formato quadrato, che amplifica la spinta verticale delle architetture senza disperdere il ritmo seriale dellefinestre e delle luci. Ne deriva un’immagine dal passo quasi musicale, in cui ripetizione e variazione costruiscono una lettura visiva dinamica e coinvolgente.
La storia si riflette di Federica Bonifacio

Commenti dei soci (4 voti)
- Di norma in questo contesto l’attenzione viene attratta dall’originale, ma l’autore/autrice avrà probabilmente esplorato il territorio visuale alla ricerca di una interpretazione inconsueta e il risultato ha premiato questa ricerca, donandoci un’immagine interessante.
- Equilibrio nelle luci e inquadratura veramente particolare dove il monumento scompare quando si chiudono gli scuri della finestra.
- La colonna sembra fuori uscire dai margini della finestra, dando la sensazione di tridimensionalità.
- E’ molto interessante notare la nota colonna di Marco Aurelio, fuori uscire quasi dalla finestra, come fosse collocata all’interno del palazzo. Molto bravo il fotografo, che con la sua maestria ha saputo sfruttare bene questo gioco di riflessi
Quando abbini l’outfit all’arredamento di Luca Porro

Commenti dei soci (7 voti)
- Mimetismo di livello. Non c’è inganno, solo una perfetta armonia cromatica.
- Un esempio di come un soggetto, pur essendo davanti agli occhi, possa mimetizzarsi nel contesto che lo circonda e rendersi così difficilmente riconoscibile.
- Forse più giusto dire: quando abbini l’arredamento all’outfit. La simpatia del personaggio e la morbidezza che trasmette, creano immediatamente empatia con l’osservatore.
- Una trama materica e cromaticamente uniforme da cui emerge, quando percepita, la figura canina placidamente distesa sul somigliante tessuto, forse un tappeto, forse una coperta! Deliziosa e in tema!!
- Semplicemente azzeccata la mimetica animale.
- Ottimo colpo d’occhio sull’assonanza del colore del pelo del cane con il tappeto e la sua trama.
- Scelta per l’originalità e l’ironia: una foto perfettamente in tema, capace di far sorridere
Altre segnalazioni prive di voto
- Un mimetismo occasionale che sintetizza alla perfezione il tema del contest: ce l’abbiamo sotto gli occhi ma rischiamo di non vederlo ad uno sguardo superficiale, con il rischio di perderci qualcosa di importante. Peccato per il taglio un po’ incerto e invasivo.
- Lo scatto gioca efficacemente sul mimetismo tra soggetto e ambiente, trasformando una scena domestica in un esercizio percettivo. Il cane, inizialmente difficile da distinguere, emerge gradualmente grazie all’osservazione, attivando un processo di scoperta coerente con il tema. Un’immagine immediata ma riuscita, che rende straordinario un momento quotidiano.
Presenze emergenti di Ivo Caffarelli

Commenti dei soci (3 voti)
- Questa immagine mi trasmette mistero e presenza.
- Un backstage di qualcosa che sta per accadere ed è quindi nascosto al nostro sguardo presente. Una piece, un set, una performance: molte sono le possibilità suggerite e questa è la grande forza di questa immagine in cui l’autore sfrutta con abilità la bellissima luce
- Tema splendidamente centrato, per un’immagine altamente evocativa
Esercizio di giuria
L’immagine è accattivante nella forma per la luce e il dinamismo che trasmette, e colpisce per la forza scenica della composizione: la luce lascia emergere solo frammenti di corpi e gesti, sospesi tra identità personale e uniformità collettiva. Il soggetto si rivela senza mostrarsi del tutto.
Si coglie un rimando a più scenari di immagini quotidiane: vestirsi vs/ indossare una divisa, omologazione dell’abbigliamento, gesti usuali o invece azione da palcoscenico o sfilata…; i giochi nella visibilità delle fisionomie aderiscono soprattutto a una accezione “letterale” del tema del contest.
Identità singolare di Ivo Caffarelli

Riceve una segnalazione priva di voto
Bravo l’autore a cogliere la differenza cromatiche di una cabina, rispetto alle tante che compongono la ruota panoramica. Inquadratura pulita e semi ellittica che crea dinamismo alla scena e fa in modo che l’occhio dell’osservatore cada proprio sulla cabina gialla. Bravo!
Paesaggio innevato di Alessandro Morabito

Commenti dei soci (3 voti)
- I rami innevati custodiscono un piccolo tesoro che sorprende lo sguardo.
- Le alberature innevate fanno da bella e pittorica ambientazione al passaggio di una figura umana che, minuscola, riesce a prendere e sostenere la scena; ripresa al momento giusto … forse attesa .. in ogni caso ben riuscita.
- La figura solitaria cattura lo sguardo e fa volare l’immaginazione. Non importa se è un attimo colto o frutto di una programmata attesa, sicuramente una foto che fa riflettere anche sul perdersi e ritrovarsi
Qui non ci vede nessuno di Alessandro Morabito

Commenti dei soci (1 voto)
Ormai il sesso è ovunque ma così nella natura è difficile vederlo.
Mimetismo di Alessandro Morabito

Commenti dei soci (1 voto)
Foto direi naturalistica in cui l’insetto è perfettamente mimetizzato ma in piena vista. Sfondo e quinta in primo piano sfuocati per mettere più in evidenza il soggetto “mimetizzato”.
Pareidolia di Antonio Garavini

Commenti dei soci (2 voti)
- Immagine perfetta per il tema, sembra di vedere un volto con due occhi, uno vuoto e profondo l’altro schermato e tecnologico.
- Perché la pareidolia è sempre intrigante e questa in particolare anche esteticamente.
L’eco della forma di Antonio Garavini

Commenti dei soci (2 voti)
- Sembra un disegno, tutto diventa bidimensionale, un esempio di come il tema poteva venire declinato in tanti linguaggi, compreso quello del minimalismo.
- Semplici ma interessanti geometrie create dalla luce …….. naturale?
Altre segnalazioni prive di voto
Grafismo “domestico”, geometrico, molto molto bello!
Dammi la mano di Fulvio Pugliese

Commenti dei soci (2 voti)
- Come il tema stesso ci proponeva la luce può essere temporaneamente protagonista portando alla nostra vista particolari “spot” che stimolano i nostri pensieri ma che dobbiamo saper cogliere prima che la luce stessa se li porti di nuovo via. In questo caso una mano nel buio che accende una speranza e rassicura!
- una foto che lascia (almeno a me) un velo di mistero sull’ identità del proprietario della mano.
Esercizio di giuria
Un gesto catturato in un taglio di luce con la mano accanto a una ringhiera usurata, interpretato come un invito a un sostegno chiesto oppure offerto, o forse reciproco; il risvolto poco accurato del polsino aggiunge un tocco di “quotidianità”, di incurante interesse.
La forza di questa immagine sta quindi nell’essenzialità: dal buio emerge solo una mano tesa e una porzione di figura. Il gesto, semplice e universale, suggerisce aiuto, attesa e distanza da colmare.
Il dettaglio che la luce rivela di Sabrina Zagarola

Commenti dei soci (2 voti)
- Superfici ondulate, sinuose, che le alberature rivelano come territorio e non altro. Luce e cromie molto belle per un insieme in cui non cercare il particolare ma in cui riconoscere l’armonia “nascosta in piena vista”!
- Una bella immagine ben rappresentata che a mio avviso non necessitava della specifica nel titolo.
Il segreto del cielo di Sabrina Zagarola

Riceve una segnalazione priva di voto
Il sole tra le nuvole in una luce calda ed avvolgente ha un effetto ipnotico! … Bell’immagine!
Calpestare i diritti umani di Gianmarco Badii

Commenti dei soci (1 voto)
Immagine ben costruita che ci invita a guardare non solo quello che calpestiamo con i passi ma con le nostre azioni. Interpreta molto correttamente lo spirito del contest.
Presenze immobili di Vincenzo Magno

Commenti dei soci (1 voto)
A volte la natura fa degli scherzi talmente sorprendenti che ti chiedi se non sia solo un caso…
L’occhio vigile di Mauro Micozzi

Commenti dei soci (1 voto)
Diversi significati nascosti sono compresi nella foto, rendendola intrigante: il dialogo tra le due finestre, il riflesso di una ed il contenuto dell’altra (il sistema di sorveglianza e la vita interna)
Stretto di Hormuz – prima nessuno lo conosceva! di Angelo Mura

Commenti dei soci (1 voto)
Ignorato e invisibile ieri, al centro dell’attenzione oggi.
Le ultime gocce di Angelo Mura

Commenti dei soci (1 voto)
La foto mi dà un senso di attesa e delicatezza.
Scie di vacanze lontane di Angelo Mura

Commenti dei soci (1 voto)
La rete è uno schermo che separa ma non preclude la vista del soggetto.
Little river silos di Carlo Rampioni

Commenti dei soci (1 voto)
Stupenda e suggestiva immagine dell’albero e del silos, in una campagna deserta, dove al centro della foto ci sono questi due unici soggetti. ” chissà a cosa sarebbe servito quel silos”
Retrofront di Carlo Rampioni

Riceve una segnalazione priva di voto
Una foto con un’ottima gestione della luce e dei colori, bravo l’autore a cogliere la specularità delle porte ed il bel contrasto cromatico tra le porte e la finestra. Il taglio in diagonale e l’angolo di incidenza della luce valorizza i soggetti e rende la foto pulita e accattivante.
Il partito dei lavoratori di Vincenzo Santoro

Commenti dei soci (1 voto)
Come è noto noi siamo anche ciò che vediamo e in questa immagine il pensiero mi trasporta verso i “Paesaggi di cartone” di Luigi Ghirri, con le sue foto ai manifesti, cartelloni pubblicitari etc dove intendeva stimolare un’analisi “tra quello che siamo e l’immagine di quello che dobbiamo essere”. Cosi è, per questo spontaneo e coloratissimo patchwork da cui si può trarre uno spaccato di società.
Nascosto ma in piena vista di Benedetto Tari

Commenti dei soci (1 voto)
Nascosto ma in piena vista Foto che riprende un tema molto attuale: il “patriarcato” che spesso non lo vediamo ma è in molti aspetti della vita sociale.

Ringrazio chi ha voluto lasciare un commento di apprezzamento per i miei scatti ed anche coloro che, pur non esprimendo apprezzamento, hanno dedicato del tempo a guardarle. Complimenti a tutti, premiati e non