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Risultati II contest 2026: Sfocato, non solo sfondo

Si sono concluse le votazioni del nostro Photocontest #35, il tema è stato scelto dai vincitori del precedente Photocontest #34   “Nascosto in piena vista”

Anche per questo contest sono state realizzate 4 diverse attività di “giudizio”: le segnalazioni degli iscritti al GFL, la scelta della Direzione artistica, la scelta della giuria esterna e quella del gruppo “esercizio di giuria” (3 iscritti che devono concordare le 3 immagini da segnalare). Le diverse valutazioni sono previste per favorire la consapevolezza del valore relativo e non assoluto di ogni giudizio ricevuto sui propri lavori.

Qualche numero:

  • 20 i partecipanti con un totale di 53 foto inviate.
  • 20 i soci che hanno votato per un totale di 59 voti e 3 segnalazioni
  • 13 su 20 gli autori che hanno ricevuto almeno un voto
  • 27 su 53 le foto che hanno ricevuto almeno un voto

015 – Apparizioni (Micozzi Mauro)

Una palla, un gioco, un istante sospeso davanti all’eternità dell’architettura. La forza dell’immagine è tutta in quel dettaglio apparentemente secondario che cambia gli equilibri e dà un nuovo significato all’intera scena.


009 – Fiori di carta (Hiroshima) (Mariani Francesca)

  • La delicatezza dei fiori e il loro colore vivace, contrasta con il fantasma dell’orrore della guerra e della morte sfuocato sullo sfondo.
  • Lo sfocato sullo sfondo non è un semplice riempitivo ma una precisa scelta: la durezza della storica tragedia si dissolve per lasciare il posto alla rinascita e alla speranza simboleggiata dai fiori di carta. Un uso della profondità di campo che si fa poesia.
  • Questa immagine racchiude un messaggio potentissimo storico di resilienza non solo della natura, ma di una grande civiltà. All’alba del sole atomico che cancellò per mano umana centinaia di migliaia di vittime in un batter di ciglio…alcuni fiori resistettero incredibilmente al bombardamento e diventarono un simbolo e un monito. Bellissima, triste, poetica e ben strutturata. Se proprio avessi dovuto trovare una quisquilia avrei tagliato leggermente il bordo inferiore (la siepe) per dare più aria e rilievo ai piani di fuoco della foto.
  • Fortemente evocativa e molto ben realizzata, dove lo sfocato incombe per composizione e suggestione storica.
  • Foto bellissima sia per le cromie che per la realizzazione, oltre a tutto quello che trasmette a livello emozionale e simbolico. Una così grande apertura di diaframma, crea uno sfocato che sembra quasi “far percepire” la dematerializzazione istantanea di persone ed edifici rendendo ancora più emozionale e suggestiva la visione. Complimenti all’autore.
  • L’inversione dei ruoli funziona, il monumento che normalmente sarebbe il protagonista, viene relegato a elemento completamente sfocato mentre le due rose acquistano tutta l’importanza.
  • L’edificio di sfondo prende la scena evocando i ricordi e la consapevolezza man mano accresciuta del dramma, conosciuto dai libri di storia e dalle analisi toriche su questi fatti, di una popolazione civile colpita dall’arma nucleare! I fiori di carta richiamano una visione positiva, una speranza che quel che è stato non succeda mai più! Sarebbero solo un piacevole estetismo senza “lo sfuocato di sfondo” che porta il contesto, la storia e il contenuto all’immagine.
  • Fortemente evocativa, i fiori di carta che non appassiscono mai riconducono immediatamente al secondo piano sfocato e ne aumentano la portata tragica.
  • Immagine toccante e ricca di significato: la delicatezza degli origami e la forza della memoria si compensano in perfetta armonia.

Inoltre riceve il seguente commento:
Un’immagine validissima con tutte le suggestioni intrinseche che si porta dentro, che però, nelle mie personali valutazioni, sconta il fatto di essere stata già presentata anche in altri contesti.


014– La Sorpresa (Franco Salvatore)

  • Un ribaltamento delle regole classiche del ritratto, primo piano sfocato e nitidezza sul volto in secondo piano, che trasforma il primo piano in una sorta di quinta teatrale che ci proietta dentro l’intimità del momento vissuto dai due protagonisti.
  • L’osservatore impiega un istante a capire dove posare lo sguardo, ed è proprio questo “spiazzamento” che rende la fotografia interessante. C’è un racconto nel contrasto tra i due volti.
  • Foto che cattura l’attenzione per lo sguardo intenso e magnetico della signora anche grazie allo sfocato in primo piano.
  • Il confronto tra le due figure esalta in maniera evidente e prorompente la sorpresa dell’uomo sullo sfondo.
  • La voto per l’espressività dei volti con lo sfocato che rende bene l’ambientazione dello scatto
  • Il viso della signora sullo sfondo a fuoco e con un’espressione simpatica, proprio di sorpresa, fa da contrasto al signore in primo piano sfuocato ma con l’espressione quasi annoiata. Bella istantanea.
  • Simpaticissima, gli occhioni della signora che ironizzano la serietà del signore in primo piano.

004 – La gioia di un istante (Mura Angelo)

  • Trovo che sia una foto ben bilanciata e con una bellissima luce. Suggestivo il viso leggermente fuori fuoco della ragazzina a contrasto con le immagini perfettamente a fuoco nelle bolle.
  • Lo sfocato non riguarda soltanto lo sfondo ma anche le bolle, che creano piani differenti, il controluce funziona molto bene.
  • Bel colpo d’occhio, tra i vari piani della foto.
  • Trasmette spensieratezza

022 – Attesa del bucato (Tari Benedetto)

  • Mi piace l’idea di dare una dignità di soggetto a un oggetto quotidiano umile come la molletta da bucato. Come un personaggio che attende di fare il suo dovere, trattiene il nostro sguardo con forma e colore.
  • Oggetti semplici ma inseriti in un’ottima composizione, coglie il tema in maniera creativa e giocosa.
  • Originale la rappresentazione, bello il movimento.
  • Un soggetto non particolarmente originale ma che acquisisce interesse per l’inquadratura e il dinamismo cromatico. Un bel colpo d’occhio e una buona integrazione tra soggetto principale e sfondo.

027 – Torre Eiffel (Bonifacio Federica)

  • Torre Eiffel- Un divertente gioco di rimandi che rende originale il monumento più fotografato del mondo.
  • Lo sfocato in questa foto rappresenta un elemento narrativo, i lucchetti e la torre sullo sfondo evocano un senso di sogno e nostalgia per il passato, contrapposto al primo piano a fuoco della piccola miniatura della torre caduta, quasi a rappresentare le difficoltà che si vivono nel presente.
  • Soggetto originale e bella sfocatura.

031 – Ce sto (Rampioni Carlo)

  • Abbinamento perfetto di forme e colori, quasi la matrioska di un canestro dentro l’altro.
  • Un titolo azzeccatissimo e simpatico per il colpo d’occhio che contraddistingue questa interessante associazione di forme.
  • Bella e Simpatica fotografia in cui la trama del canestro perfettamente a fuoco e correttamente posizionato sulla scena (con il blu ed il rosso che conferiscono energia e dinamismo alla fotografia) si sovrappone ad uno sfondo che ne richiama la trama e crea un equilibrio che nella sua semplicità ed eleganza, la rende una foto bellissima e perfettamente centrata al tema del contest. Bravo l’autore.

033 – Ne resterà uno solo (Ignesti Fabrizio)

  • Divertente e originale. La luce e la profondità sono usati in modo sapiente per creare una atmosfera surreale in cui le ombre dei calciatori diventano inquietanti presenze, memorie di una epica battaglia.
  • Lo sfondo perfettamente amalgamato al soggetto principale e in primo piano, rendono questo scatto piacevole e quasi astratto, nel senso non delle forme ma dell’estrapolazione del dettaglio dal contesto. Di questa immagine mi piace molto anche l’effetto cromatico applicato nella post.
  • L’omino in primo piano è l’unico giocatore in campo, tutto il resto giocatori e campo sono sfocati ma preparano la sua azione.

047 – Realtà liquida (Garavini Antonio)

  • Realtà liquida è una foto che mi ricorda molto lo stile di un fotografo americano che amo molto Saul Leiter che era anche pittore e ha creato uno stile che è diventata una scuola. Una foto che è poesia dell’immagine e dove la materia trasforma la realtà in suggestione. Una frase che ho rubato sul web del maestro del colore credo rappresenti bene questo scatto e forse è il senso di questo contest: “La fotografia non riguarda solo il soggetto, ma ciò che sta tra te e il soggetto.”
  • L’idea potrà essere già vista, ma in questo caso la realizzazione, la composizione ed il cromatismo risultano essere veramente convincenti.
  • Mi piace l’atmosfera di questa foto, così indefinita nelle forme, ma decisa nei colori.

015 – Apparizioni (Micozzi Mauro)

  • Una palla, un gioco, la leggerezza di un momento si innalza verso l’eternità dell’architettura.
  • Questa immagine mi ha attratto immediatamente, un po’ perché rientra nel mio modo di vedere ma soprattutto perché rilascia un senso di sospensione e dinamicità allo stesso momento. Questa considerazione non è relativa direttamente al tema ma questa immagine nel tema ci sta, per altri parametri, evidentemente presenti.

035 – Oltre la trama (Garavini Antonio)

  • Immagine semplice che ci racconta di una tranquilla, pacata, situazione di un uomo col suo cane, molto probabilmente su una spiaggia; la rete a fuoco in primo piano è forse quella di una porta di calcetto … oppure chissà! Tutti gli elementi che animano questa storia sono nello sfuocato ma efficacemente danno vita alla situazione percepita, contenuto e senso a questo scatto.
  • Una foto realizzata in maniera classica, ma comunque suggestiva, lascia all’osservatore la scelta delle relazioni in essere tra uomo e cane.

049 – Fiori di Sabbia (Tari Benedetto)

  • Lo sfocato e la scala di grigi restituiscono, non so bene perché, il calore soffocante di questi giorni e questo dà la misura esatta di quanto, per me, questa immagine sia riuscita.
  • Fiori di sabbia presenta un punto di vista ravvicinato e dal basso singolare che denota una ricerca minuziosa del dettaglio in un buon B/N. La foto evoca un immaginario fantascientifico molto affine alle mie corde in quanto fotografia, fantascienza, letteratura e cinema sono sempre stati ambiti i quali confini si compenetrano cambiando la percezione visiva. L’autore ci proietta sulla superficie di un pianeta alieno dove la vegetazione assume quasi la forma di surreali sculture semi astratte. La gestione dei diversi piani di fuoco è decisamente accattivante e il piano inclinato ne accresce la forza.

050 – Made in Japan (Rampioni Carlo)

  • L’intelligenza dell’abbinamento. Semplice ma efficace.
  • Non avevo ancora visto il titolo (di solito lo vedo dopo aver osservato l’immagine) e mi ero proiettato già verso il Giappone. Ma oltre a questa considerazione la relazione con il tema è fortissima e scomodando Roland Barthes questo punto rosso per me è stato il punctum che mi ha completamente ipnotizzato, proprio per il gioco di sfuocato e a fuoco.

001 – L’unico vivente! (Magno Vincenzo)

Una foto che, in simbiosi con il titolo, trasmette un messaggio chiaro sul paradosso della modernità. La scultura è l’unico soggetto a possedere espressione, intenzione ed empatia. Intorno, il distacco è evidente tra le figure a testa bassa (ben sfocate che rendono ancora più forte il concetto), isolate nel loro mondo ed Il gesto di saluto della statua, che sembra essere l’unico gesto umano presente sulla Scena. Un gesto atavico di apertura verso l’altro, un rituale che oggi purtroppo sopravvive solo nei piccoli paesi o lungo sentieri di montagna. Complimenti all’autore.

003 – AutoSfocato (Pugliese Fulvio)

Una confusa immagine che rende al meglio la creatività legata al tema proposto.

005 – Aspettando la notte (Micozzi Mauro)

Un aperitivo italiano abbinato ad una bella serata.

006 – Cadute (Ronca Massimo)

Mi trasmette un senso di leggerezza.

007 – NO e poi NO (Franco Salvatore)

Foto interessante in cui nello sfondo il no, a fuoco, è proprio ribadito perché molto più grande di quello sullo schermo del cellulare in primo piano sfuocato insieme alla ragazza.

012 – All’alba risorgerò (Rampioni Carlo)

Sarebbe forse solo una sagoma scura quella in primo piano; è lo sfondo che la trasforma in cupa lapide. Un insieme ben composto ed un bel bianco e nero! Forse un cimitero di guerra ove persone di diversa religione, cristiane e musulmane (la lapide scura e le 2 laterali già sfuocate hanno ha una sagoma arabeggiante) riposano insieme in pace. Un’immagine pienamente in tema che induce a riflettere su ciò che racconta questa ordinata trama di tombe di persone decedute per chissà quale causa ed in quale tumultuosa storia.

018 – Segnavento del golfo (Farcomeni Pino)

Foto evocativa dove la fragilità del segnavento si affianca all’immensità del mare. L’essenziale e l’infinito.   

020 – La sorella della sposa (Farcomeni Pino)

In primis, come per le altre foto selezionate, molto ha pesato nella scelta la mia personale interpretazione del tema: una foto in cui lo sfondo è sfuocato e nonostante questo assume il ruolo di soggetto principale dell’immagine. E in questa foto, chettelodicoaffare, il soggetto principale sono i due novelli sposi sullo sfondo. Al di là della disquisizione sull’aderenza al tema, la foto mi piace per i suoi toni delicati che mi raccontano molto bene l’atmosfera e l’emozione del momento. 

025 – Toscana su tela (Magno Vincenzo)

Inizio col dire che ho trovato questa immagine particolarmente delicata, soave, piacevole. Entrando poi nell’immagine stessa ne ho potuto apprezzare il loop concettuale relativamente al tema! Il paesaggio diventa soggetto sulla tela ma allo stesso tempo è soggetto sfocato sullo sfondo.

029 – Fiori di festa (Farcomeni Pino)

E’ molto delicato l’impatto cromatico con l’orologio sfocato che appunto non è solo sfondo ma riporta al luogo dello scatto.

030 – Trasporti (Bonifacio Federica)

Bus, taxi e moto su 3 piani di fuoco differenti bella inquadratura e tema rispettato al 100%.

036 – I pretoriani (Franco Salvatore)

Bella foto in bianco e nero con i tre volti a formare un triangolo, e la persona in primo piano che fa da quinta, solo il busto nello sfondo a fuoco. Tema centrato.

038 – Wrrrooom (Micozzi Mauro)

Accattivante, si sposerebbe perfettamente con una vecchia pubblicità: ” Ehi Gringo, la macchina Vavavuma !!!”

042 – Sax Cool (Pugliese Fulvio)

Ben composta, ben bilanciata nelle luci (non facile) e una profondità circolare che avvolge chi guarda. Sembra quasi di sentire suonare…

051 – Anche questa è arte (Mura Angelo)

Bella fetta di prosciutto; grasso perfettamente a fuoco, belli i colori.


011 – Decorazioni Arabe (Badii GianMarco)

Questa fa parte delle 4 immagini che ho portato nella lista delle mie finaliste perché l’ho trovata di grande estetica anche se decori e grata sembrano essere il vero soggetto rispetto a ciò che si trova oltre la finestra.

046 – Soggetto perfettamente a fuoco (Mura Angelo)

Immagino sia la Stella del decimo scudetto???


047 – Realtà liquida (Garavini Antonio)

Un frammento di vita quotidiana vista dai finestrini di un bus in un giorno di pioggia si sublima raccontando una storia di luci e colori che si riflettono l’uno nell’altro creando una forma di immagine astratta. La foto ricorda il modo di “vedere” attraverso la lente del fotografo e pittore Saul Leiter, uno stile che ha creato una scuola di street Newyorkese. Una frase del maestro del colore che rappresenta bene questo scatto e forse è il senso di questo contest: “La fotografia non riguarda solo il soggetto, ma ciò che sta tra te e il soggetto.”

050 – Made in Japan (Rampioni Carlo)

La foto trasferisce il pensiero dell’osservatore direttamente in Giappone: il bollo rosso diventa il sole della bandiera nipponica e le luci all’interno della libreria ne mimano i raggi. In questo contesto ci piace immaginare che libri sfuocati all’interno siano dei manga ed anche che il Sol Levante sia la metafora di un luogo, la libreria, deputato a far nascere la cultura..

049 – Fiori di Sabbia (Tari Benedetto)

La scelta del bianco e nero e la luce particolare dello sfondo contribuiscono ad astrarre l’immagine dalla realtà quotidiana trasformando foglie e piante in esseri viventi estranei, forse anche degli alieni. Il singolare punto di vista ravvicinato e dal basso denota una ricerca minuziosa del dettaglio in un buon B/N. La gestione dei diversi piani di fuoco è decisamente accattivante e il piano inclinato ne accresce la forza.

032 – Martelletti da scrittura (Tari Benedetto)

Abbiamo apprezzato l’uso sapiente della messa a fuoco e l’originalità dell’inquadratura e reputiamo la foto degna di nota per la ricerca di un contesto originale. I martelletti alzati conferiscono dinamicità all’immagine e lasciano intuire l’azione della scrittura. La scelta cromatica di toni bronzo e oro lascia immaginare un ambiente elegante ed evoca poetici tempi passati.


La giuria esterna, composta da: Luigi Cipriano, coordinatore regionale Campania, Valentino Petrosino, responsabile territoriale provincia di Salerno e tutor FIAF, Francesca Sciarra di Napoli del Circolo Téknes che sta facendo il percorso per diventare Lettore Certificato FIAF, ha scelto le seguenti foto:

01 – L’unico vivente! (Magno Vincenzo)

In uno spazio dedicato alla lettura, alcune persone sono immerse nel proprio microcosmo… ma c’è qualcosa che rompe questa armonia: l’uomo in piedi! Ne nasce un sottile paradosso: ciò che è senza vita sembra comunicare, ciò che è vivo appare distante. L’immagine, ben organizzata a livello compositivo, con uno sfuocato ben calibrato e in un bianco e nero senza tempo, racconta con grande efficacia il dialogo silenzioso tra due modi di vivere, e condividere, la cultura. La figura del lettore in bronzo, simbolo di una lettura antica e consapevole, appare quasi viva, mentre i protagonisti reali sembrano sospesi in una dimensione di isolamento. Una fotografia che, attraverso una semplice scena di vita quotidiana, invita a riflettere sul valore della lettura, sulla solitudine contemporanea e sul rapporto tra uomo, conoscenza e tecnologia, senza imporre una risposta ma stimolando il pensiero. (Commento di Francesca Sciarra)

009 – Fiori di carta (Hiroshima) (Mariani Francesca)

La L’immagine interpreta il tema “Sfuocato: non solo sfondo” con una scelta narrativa consapevole. Lo sfocato non è un semplice espediente estetico, ma diventa linguaggio: la Cupola della Bomba Atomica di Hiroshima, pur riconoscibile, viene privata della sua nitidezza documentaria per trasformarsi in memoria, presenza evocata più che descritta. In netto contrasto, i due Fiori di carta emergono con precisione assoluta, assumendo il ruolo di simboli di fragilità, speranza e rinascita. Il dialogo tra la delicatezza dell’origami e il luogo della devastazione genera una forte tensione emotiva, dove il fuoco selettivo guida lo sguardo verso il significato più che verso il soggetto. Una fotografia che utilizza la profonditaà di campo per costruire un racconto, dimostrando come lo sfocato possa diventare parte integrante della narrazione visiva e non semplice sfondo. (Commento di Luigi Cipriano)

014 – La Sorpresa (Franco Salvatore)

Londra, anni 90. Ah no, fermi tutti! Guardate bene… forse no? Ma che importa?! La foto, al di là della tecnica legata al tema “Sfuocato: non solo sfondo”, che qui inverte brillantemente i ruoli tradizionali della profondità di campo, convince all’istante per il suo irresistibile humour; sembra il frame perfetto rubato a una classica commedia inglese o a un episodio di Mr. Bean. Genera un’immediata curiosità nello spettatore, spingendolo a chiedersi quale evento stia catturando l’attenzione dei due protagonisti. A rendere l’opera magnetica è la straordinaria dicotomia degli sguardi: sullo sfondo, perfettamente a fuoco, il volto della donna si contrae in un’espressione di divertita e genuina sorpresa; in primo piano, invece, avvolto nella sfuocatura, l’uomo osserva la scena con un piglio incredibilmente serio. Questo cortocircuito espressivo trasforma un momento quotidiano in puro racconto cinematografico. (Commento di Valentino Petrosino


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