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RISULTATI IV PHOTOCONTEST 2025: Minimalismo

Ebbene sì, siamo arrivati alla fine dell’anno, proviamo a tracciare un bilancio…

L’anno appena concluso ci ha visti coinvolti in quattro contest, con una partecipazione media confortante sia per il numero degli autori sia per le critiche alle opere, sempre puntuali ed utili per i fotografi.

Dopo la “pausa di riflessione” dovuta alla perdita del nostro caro Fabio, che da solo aveva portato avanti con grande spirito di gruppo i precedenti contest, possiamo dire con un po’ di orgoglio che il circolo ha apprezzato la gestione del nuovo team.

Qualche numero…

Complessivamente hanno partecipato ai 4 contest 36 autori, presentando 279 opere, che hanno raccolto 282 pareri espressi dai votanti. I primi 10 fotografi in ordine decrescente di “popolarità” sono Pino Farcomeni, Antonio Garavini, Mauro Micozzi, Paolo Scrimitore, Salvatore Franco, Fulvio Pugliese, Alessandro Morabito, Carlo Rampioni, Benedetto Tari e Vincenzo Magno.

L’autore dell’anno per il 2025 è quindi Pino! Congratulazioni e complimenti a tutti i partecipanti!!!

Scarica qui le statistiche complete

Ed ora veniamo a noi…

Anche per questo contest sono state realizzate 4 diverse attività di “giudizio”: le segnalazioni degli iscritti al GFL, la scelta della Direzione artistica, la scelta della giuria esterna e quella del gruppo “esercizio di giuria” (3 iscritti che devono concordare le immagini da segnalare). Le diverse valutazioni sono previste per favorire la consapevolezza del valore relativo e non assoluto di ogni giudizio ricevuto sui propri lavori.


049 – Incanto e Meraviglia (Carlo Rampioni)

Questa immagine cattura l’essenza immersiva dell’opera di Richard Serra, che sembra attrarre il visitatore all’interno di un labirinto esistenziale in cui perdersi e riflettere! L’assonanza cromatica tra opera e visitatrice ne esalta l’armonia!


FOTO CON 10 PREFERENZE

026 – La Piuma (Paolo Scrimitore)

  • La leggerezza della piuma, dà l’impressione sia sospesa nel vuoto
  • Foto molto delicata e poetica, lo spazio intorno sostiene la piuma nel vuoto e ne  intensifica la leggerezza.
  • La mia preferita. E’ la foto minimalista per eccellenza. Un soggetto leggerissimo, bianco su bianco, così evanescente che diventa necessario il riflesso per darle corpo. E’ bellissima!
  • Un solo elemento e una gamma cromatica assai contenuta ma il tutto esprime pienamente compiutamente il concetto di leggerezza.
  • Colori tenui e la piuma, come unico soggetto azzeccatissima, appoggiata su un probabile lago
  • Troppo bella per sembrare vera. Una foto che parla più al cuore che alla testa.
  • Segnalata per la sua essenzialità e poetica, in grado di evocarci la leggerezza dell’essere.
  • La leggerezza di questa piuma, in questo specchio d’acqua, crea un contrasto sottile tra vuoto e delicatezza. Lo scatto cattura un istante sospeso, dove la superficie calma diventa spazio di riflessione.
  • Racchiude in questa rappresentazione tutta l’eleganza che le compete. Buona la composizione e la resa cromatica delicata
  • Archetipo del minimalismo, la piuma elemento minimo del volo, il bianco la quintessenza del colore minimalista, la composizione che non lascia spazio ad esperimenti rivoluzionari ma si declina sulle regole più consolidate… la foto, bella a prescindere da tutte queste valutazioni concettuali, si guadagna il podio per la sua eleganza, Complimenti all’autore
  • Bella, personalmente avrei collocato la piuma sulla linea di mezzo del fotogramma per avere il soggetto sopra e il riflesso sotto. Apprezzabilissima, comunque

FOTO CON 6 PREFERENZE

055 – La Foglia (Pino Farcomeni)

  • Geometrie di sfondo delicate così come le tonalità. La libertà delle forme del ramo e della foglia, staccano senza stridere sull’ordinato sfondo. Un bell’insieme esteticamente accattivante.
  • C’è un equilibrio riuscito tra le geometrie e l’elemento naturale, belle sia la luce che la palette. Minimalismo archeo-naturalista
  • Il tema è stato interpretato alla perfezione
  • Scelta per la composizione,  quasi metafora di come un semplice elemento possa infrangere gli schemi ridisegnando nuove armonie percettive.
  • La foglia, non parla di fine ma di trasformazione e rinascita. La palette calda e armoniosa trasmette la sensazione di speranza e continuità, rendendo lo scatto essenziale ma profondamente evocativo.
  • Ecco ora cade… si stacca dal ramo e precipita creando un differenziale cinetico con lo sfondo quasi asettico, il tutto in salsa minimal che lascia il giusto spazio alla percezione di un “qualcosa che potrebbe accadere” … foto intrigante che trae forza dalla la sua realizzazione originale. Bravo l’autore

FOTO CON 5 PREFERENZE

021 – Termoli (Salvatore Franco)

  • Una rampa di scale e dietro i colori tenui del cielo. Un’ immagine ispirata al titolo di una famosa canzone: Stairway to Heaven, è quello che mi fa pensare.  Una foto semplice, ma ben composta é tanto per renderla spettacolare.
  • Pur in un’immagine semplice e con pochi elementi, i piani della scala evocano punti di vista differenti e la possibilità di dominare spazi più ampi.
  • Un classico ben eseguito
  • Un punto di vista insolito, un affaccio indefinito e linee essenziali.
  • Un percorso spirituale tra terra(mare) e cielo.

004 – Quiete Assoluta (Paolo Scrimitore)

  •  I fenicotteri sembrano sospesi nell’aria e l’atmosfera che si genera dà un senso di pace e di tranquillità.
  • i colori così delicati degli uccelli in questa atmosfera rarefatta restituiscono la sensazione di un disegno a matita.
  • Foto minimalista e molto raffinata. Si distingue per il senso etereo della quiete evocata nel titolo.
  • Un paesaggio ovattato che rilascia, anche attraverso un estremo equilibrio, la percezione del silenzio.
  • Questa bellissima foto, perfettamente in tema, mi ha trasmesso forti emozioni sia perché trasmette un senso di tranquillità e quiete, come se per un attimo tutto si fosse fermato e sia perché mi ha fatto rivivere le sensazioni di quando tanti anni fa, andavo prima dell’alba sul vecchio sentiero di Alviano e tutto era avvolto nella nebbia. Momenti magici che piano piano svanivano al sorgere del sole. Complimenti all’autore.

FOTO CON 4 PREFERENZE

003 – Cala di Ostia (Fulvio Pugliese)

  • Immagine onirica che invita a concentrarsi sulla solitudine dell’uomo immerso nell’infinito che lo accoglie.
  • Il tempo lungo, il bianco e nero, il leggero mosso, le condizioni meteo… tutto suggerisce una leggera inquietudine rispetto a quello che potrebbe accadere. Mi piace molto 
  • Mi piace il minimalismo di questo B/W surreale
  • Scelta per il minimalismo grafico e dell’ambiente e per il rimando simbolico a una essenzialità più interiore.
  • Ben rappresentato il minimalismo nella foto

Inoltre riceve una segnalazione senza commento e il seguente commento:

  • Molto bella con la rarefazione, la morbidezza e il B&N che delegano alle forme e alle superfici riconoscibili la percezione dell’insieme

011 – Val Casies (Antonio Garavini)

  • La composizione ed il mix di colori infondono serenità e desiderio di aria pura.
  • Perfetto esempio di minimalismo paesaggistico, in cui prevale il gioco geometrico con le forme della terra.
  • Il forte contrasto cromatico del paesaggio con la piccola abitazione bianca.
  • Ben eseguita, il soggetto è ben rappresentato nel contesto più ampio descritto dalla foto

FOTO CON 3 PREFERENZE

033 – Dieci (Ivo Caffarelli)

  • Le linee, i cerchi, il punto del bambino che gioca, tutto conferisce a questa immagine una dinamica che ci porta fuori da quel piazzale a correre anche noi dietro al pallone.
  • Un solo soggetto ma le linee del pavimento portano ad ampliare lo sguardo.
  • Una foto di lettura immediata, la direzione del soggetto verso l’angolo da una certa dinamicità ed il numero 10 ha un forte simbolismo. Il pdr elimina l’identità del soggetto e ne rafforza il gesto e con il tombino sono in 3

018 – Passi nella Sabbia (Antonio Garavini)

  •  Immagine dinamica e quasi tridimensionale. Immaginiamo il beduino che continua la sua lunga camminata sulla sabbia leggermente carezzato dal vento caldo del deserto. Bellissimi colori.
  • Un’immagine potente, il vento, la sabbia e la figura in movimento creano un momento di grande forza visiva.
  • Un’ immagine ben composta e di grande impatto. La posizione del beduino è tale da trasmettere l’emozione del cammino solitario ma anche la vastità del deserto stesso. I vortici di sabbia sui passi e l’haik che sventola alle sue spalle, trasmettono la sensazione di un silenzio rotto solo dal sibilo del vento. Bella anche la contrapposizione dei colori tra l’abito blu ed il colore aranciato della sabbia.
  • L’idea c’è

049 – Incanto e Meraviglia (Carlo Rampioni)

  • La protagonista, al centro della scena, mi pone un interrogativo, sta ammirando lo  spazio in cui è immersa…oppure si sta domandando cosa è quello spazio intorno. E’ una foto ben costruita che mi ha fatto pensare.
  • Un invito alla riflessione, alla capacità di sapersi perdere nel labirinto esistenziale, come suggerito dalle opere del grande Richard Serra
  • Trovo bellissima questa foto. Gli spazi chiari quasi perfettamente speculari, la figura che trasmette le stesse emozioni descritte dal titolo, come se stesse su un’astronave che esplora mondi lontani fantastici e sconosciuti, o forse sta solo esplorando i suoi pensieri. Complimenti all’autore.
  • Il punto di ripresa ed il contesto in genere conferiscono apprezzabilità alla foto.


FOTO CON 2 PREFERENZE

001 – Bollicine (Carlo Rampioni)

  • Mi piace l’atmosfera intima della finestra, accentuata dalla luce calda. Le lucine in primo piano indirizzano lo sguardo nel buio preminente, consentendo una lettura immediata
  • La foto è pulita e silenziosa, trasmette un certo isolamento e una forte atmosfera contemplativa. La narrazione è legata alla finestra illuminata che potrebbe raccontare qualcosa

012 – Duna 45 (Marco Marchionni)

  • E’ una foto astratta che ha come protagonisti la linea curva e il contrasto cromatico tra chiaro e scuro, tra il colore caldo della sabbia e il tono neutro della pietra. Il titolo la contestualizza, ma è quasi superfluo. E’ un’immagine che si fa ricordare.
  • E’ un minimal rigoroso con un color grading classico a cui non si può negare il fascino, rischiosa ma ben realizzata la composizione speculare.

Inoltre riceve una segnalazione senza commento e il seguente commento:

  • Foto suggestiva per ambientazione e contrasto cromatico e che mi ha fatto conoscere questo luogo, di cui ignoravo l’esistenza e denominazione.
  • Schermo diviso quasi a metà con un forte contrasto di colore. Bella

FOTO CON 1 PREFERENZA

013 – Stand alone (Antonio Garavini )

Bella la panoramica in B/W minimalizzata dell’unico albero della scena. 

015 – La Nuvola dietro Fuksas (GianMarco Badii)

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Una foto dal doppio significato, la nuvola di Fuksas appunto, libera nel cielo in questo caso. Quanto una nuvola in se crea suggestione e senso di bellezza. Basterebbe alzare lo sguardo all’insù per ammirare l’infinito

016 – Riflessi di Cielo (Angelo Mura)

Mi piace per le linee, per il colore del cielo che continua sulla superficie a specchio dell’edificio nonché per il disturbo apportato dalle geometrie scure definite dai cambi di volume sulla facciata. E’ incisiva, particolare.

024 – Jazz Profile (Pino Farcomeni)

  • Ovvero disegnare con la luce. Foto di grande impatto, malgrado la povertà di elementi. Mi ha fatto ricordare una famosa pubblicità della Lagostina, dove il personaggio era appunto disegnato da una linea bianca continua.

Inoltre riceve i seguenti commenti

  • Elegante nella rappresentazione che affida ad una linea di luce la percezione del musicista rappresentato; molto bella!
  • Un semplice tratto evoca da solo un’atmosfera che ci trasporta in mondo di note e malinconia

027 – Rainbow (Alessandro Morabito)

La luce che rallenta la sua corsa, per creare un gioco di colori dalla forma ad arco. L’arcobaleno, così comune nei disegni dei bambini e delle bambine, naturale, quasi scontato, ma incredibilmente bello! A mio parere, le tutte le foto di questo concorso sono tutte stupende!

037 – Equilibrio (Angelo Mura)

Delicata, contenuto essenziale ed immagine, molto bella nell’insieme,  coerente col titolo e col tema

038 – Ombra di Coppia (Federica Bonifacio)

Ombra di coppia  una foto per prima cosa mi deve emozionare e qui è l’ombra che ci segue e a volte ci precede nella vita che è al centro della scena e mi da questa sensazione.

040 –  La Spugna non assorbe il Mare (Benedetto Tari)

Presenta un soggetto intrigante ben collocato secondo la regola canonica, bella la resa “acida” dello scatto. Per pulizia della composizione avrei leggermente rifilato in basso per far coincidere l’angolo in fondo a dx ma sono quisquilie di poco conto.

041 – La Farfalla Metropolitana (Benedetto Tari)

Bellissima foto in b/n, e il suo disegno geometrico della “Farfalla.

043 – Bodyline (Carlo Rampioni)

Pochi segni che danno sostanza alla percezione indicata dal titolo. Bella e pienamente in tema!

046 – Verso il Cielo (Scrimitore Paolo)

Immagine metafora della costante aspirazione umana al superamento dei propri limiti.

048 – Mutti (Salvatore Franco)

Una rappresentazione del vuoto apparente che lascia alla mente il compito di riempirlo!

051 – Hands (Pino Farcomeni)

L’unica cosa sbagliata in questa foto è forse il titolo mi sarebbe piaciuto più HAND perchè è la mano sinistra che esce prepotentemente dalla foto e ne è la regina.

052 – Bicchiere (Federica Bonifacio)

La foto mostra un giusto equilibrio tra forme e luce che alla fine mette in risalto come unico soggetto il bicchiere pronto per un brindisi.

058–  In poche Parole (Palma Navarrino)

Voglio premiare l’impegno creativo, mi immedesimo nell’autore in cerca di idee per realizzare una foto inedita ed originale, cosa che aggiunge un valore in più all’immagine nello spirito del contest, pienamente colto dal fotografo in questione, e che che invita a mettersi in gioco cercando per quanto possibile di proporre foto originali.

059 – Capolinea in Estate (Mauro Micozzi)

Ossia anche nel brutto si può scorgere il bello. L’autore ci è riuscito evidenziando queste simmetrie perfette, sottolineate dall’assenza di tutto.

009 – Autoritratto (Fulvio Pugliese)

Originale interpretazione del tema non mi ha convinto la presenza di due soggetti ben distinti

061 – Assenze (Salvatore Franco)

L’assenza si percepisce tutta


ESERCIZIO DI GIURIA

Il risultato delle valutazioni fatte dalla giuria composta da Flavia Pollonio, Francesca Mariani e Sabrina Zagarola vede promosse quattro fotografie a pari merito:

026 – La Piuma (Paolo Scrimitore)

  • Soggetto ben isolato in un campo quasi vuoto, palette fredda monocromatica, atmosfera eterea: è un minimalismo molto pulito e da manuale. 
  • Composizione ottima (posizione decentrata, riflesso che raddoppia la forma). 
  • La leggerezza della piuma enfatizza l’atmosfera rarefatta 

055 – La Foglia (Pino Farcomeni)

  • Pochi elementi, linee nette, geometria architettonica e un piccolo accento di colore caldo; lo spazio negativo lavora molto bene e l’immagine è subito leggibile.
  • Molto elegante e grafica; con la luminosità del fondo il ramo si staglia benissimo.
  • C’è un piacevole contrasto tra la geometria dello sfondo ed il realismo del ramo in primo piano.

018 – Passi nella Sabbia (Antonio Garavini)

  • Grande campo uniforme di sabbia con piacevole texture ripetuta e un’unica figura colorata che diventa punto focale, accompagnata dalla lunga ombra; il rapporto tra vuoto e pieno è molto efficace.
  • La direzione del movimento e l’ombra allungano la composizione con eleganza.
  • L’immagine ha una sua tridimensionalità e una forte dinamica donata dalla traccia dei passi e dal gioco del vento sulla sciarpa

004 – Quiete Assoluta (Paolo Scrimitore)

  • Bellissimo uso di spazio negativo, fenicotteri minuscoli, colori morbidi; è un minimalismo emotivo, non solo formale, e questo la rende interessante.
  • Le sfumature dell’acqua creano un ottimo contrasto con il soggetto.
  • La ripetizione dei fenicotteri e le strisce di luce donano un ritmo quasi musicale alla composizione.

GIURIA ESTERNA

Per la giuria esterna questa volta abbiamo varcato i confini regionali e coinvolto alcuni amici FIAF della Puglia. Un caloroso ringraziamento quindi a Lorenzo di Candia, Pasquale Amoruso e Pasquale Raimondo per il loro impegno da cui sono scaturite le quattro immagini riportate di seguito

026 – La Piuma (Paolo Scrimitore)

  • Il soggetto è decentrato (seguendo parzialmente la regola dei terzi), l’immagine in assoluto equilibrio, la quasi totale assenza di dettagli nello sfondo e nell’acqua costringe l’occhio dell’osservatore a focalizzarsi sull’unica interruzione della monotonia: la piuma e il suo riflesso, L’ampio spazio negativo (il vuoto bianco) dà respiro e importanza alla piuma.
  • Mentre il resto dell’immagine è liscio e vellutato, la piuma presenta dettagli nitidi. Questo contrasto di texture rende la piuma quasi tangibile, enfatizzando la sua leggerezza.
  • La foto riesce a raccontare una storia di fragilità, silenzio e perfezione geometrica utilizzando il minor numero di elementi possibile. È la definizione visiva di sintesi.

004 – Quiete Assoluta (Paolo Scrimitore)

  • Questa è un’immagine di grande impatto emotivo, giocata interamente sul minimalismo e sull’astrazione.
  • Composizione: La scelta di posizionare i fenicotteri lungo una sottile linea orizzontale nella metà inferiore crea un senso di stabilità e quiete. L’ampio spazio negativo (la nebbia) enfatizza la solitudine e la vastità del paesaggio.
  • Atmosfera: La palette cromatica quasi monocromatica, interrotta solo dai delicati tocchi di rosa, trasmette un feeling onirico e surreale. La nebbia annulla la distinzione tra cielo e acqua, sospendendo i soggetti in un limbo senza tempo.
  • Ritmo: La disposizione irregolare degli uccelli crea un “ritmo visivo” naturale, come note su uno spartito bianco.
  • In sintesi: Un ottimo esempio di fotografia sottrattiva dove “il meno è più”. 
  • La foto riesce a trasformare un gruppo di animali in un pattern grafico elegante e poetico

001 – Bollicine (Carlo Rampioni)

  • Questa foto è un esercizio di contrasto e geometria urbana, giocato sul buio profondo e piccoli punti di luce. 
  • Composizione: L’immagine è dominata dal vuoto (spazio negativo) sulla sinistra, che bilancia il peso visivo degli elementi luminosi sulla destra. La verticalità delle ghirlande luminose guida l’occhio verso il basso, dove la finestra illuminata funge da punto focale narrativo.
  • Contrasto Cromatico: Il dialogo tra il bianco freddo della ghirlanda a sinistra e l’oro caldo della finestra e della ghirlanda a destra crea un dinamismo interessante. Questo contrasto “caldo-freddo” rompe la monotonia del nero assoluto.
  • Narrativa: La finestra con il lampadario acceso è l’unico elemento “umano” e reale in una scena altrimenti astratta. Suggerisce un senso di intimità domestica contrapposto all’oscurità esterna.
  • Critica Tecnica: La messa a fuoco sembra leggermente morbida sulle luci, il che conferisce un aspetto etereo ma toglie un po’ di nitidezza al dettaglio interno della finestra.
  • In sintesi: È uno scatto suggestivo che trasforma una visione quotidiana in una composizione quasi astratta e malinconica.

003 – Cala di Ostia (Fulvio Pugliese)

  • Questa immagine è un potente esempio di fotografia introspettiva, giocata sulla dinamica tra staticità e movimento. 
  • Analisi Estetica e Tecnica:
  • Lunga Esposizione: L’uso del tempo lungo trasforma l’acqua e il cielo in pennellate eteree, eliminando i dettagli superflui per concentrarsi sull’essenza del paesaggio.
  • Il Soggetto: La figura umana, piccola e scura, funge da ancora visiva. La sua immobilità contrasta con il dinamismo sfocato degli elementi naturali, enfatizzando un senso di isolamento o profonda contemplazione.
  • Composizione: L’orizzonte divide la foto quasi a metà, ma la curva della battigia in primo piano a sinistra rompe la rigidità geometrica, guidando l’occhio verso il centro.
  • Bianco e Nero: La scelta del monocromo accentua le trame (le impronte sulla sabbia, le striature delle nuvole) e conferisce allo scatto un’aura senza tempo.
  • È una foto molto riuscita che riesce a trasmettere una sensazione di solitudine meditativa. La tecnica è al servizio del sentimento: non è solo un paesaggio, ma uno stato d’animo.

FOTO NON SEGNALATE

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